Sokyu Homma: le origini del trading e delle candlestick

La storia dei grafici candlestick è complessa quanto l’evoluzione della cultura sociale giapponese…così come lo è quella di ogni popolo….

Sokyu Homma (1716-1803…circa), che è ritenuto il creatore di questo metodo, ha combinato il folklore giapponese alle tecniche militari, al clima e a molti altri fattori nel suo personalissimo approccio allo studio dei mercati.

Homma era in assoluto l’attore del mercato maggiormente temuto e rispettato (un po’ come il nostro Capecce insomma … :D) tanto che fu onorato  del titolo di Samurai per la sua esperienza di trading.

Oggi, il suo lavoro è considerato il fondamento dell’analisi tecnica giapponese moderna.

I due libri di Homma -“Sakata Senho” e “Soba sani do ben”- sono la base teorica di quelle che oggi sono conosciute come “le cinque regole di Sakata”, la città natale di Homma.

Le regole di Sakata sono cinque fondamentali principi per la previsione del futuro comportamento dei prezzi dei mercati.

Dal momento che secondo la tradizione giapponese il 3 è un numero divino, in ognuna delle cinque regole di Sakata ricorre questo numero:

San zen (tre montagne)

San sen (tre fiumi)

San ku (tre gap)

San pei (niente a che vedere con l’omonimo protettore dei pescatori :D) (tre linee parallele)

San po (la regola dei tre)

Fonte: www.iltradingperte.com

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Le origini delle candele giapponesi

Fondamentalmente, sono due i modi di rappresentazione dei dati di borsa che ogni giorno il 99% dei traders studia: il grafico a barre e il grafico a candele.

Lo studio del grafico a candele, è una disciplina molto antica e ricca di fascino…a tal punto di essere diventata una vera e propria branchia dell’At, che va sotto il nome di candlestick analisys.

L’analisi a candele, si è sviluppata in Giappone nella seconda metà del ‘600 per prevedere il futuro andamento dei mercati a termine del riso (una delle prime forme di mercato future).

I mercanti di riso giapponesi infatti, iniziarono ad operare con contratti a termine già dal 1654, con la costituzione del primo (o quantomeno uno dei primi) mercato future, il mercato del riso di Dojima.

Sebbene di dimensione estremamente più ridotta rispetto a quelle degli attuali mercati finanziari e delle commodities, il mercato del riso di Dojima costituì un terreno molto fertile per lo sviluppo dell’analisi tecnica giapponese, costituendo, al pari dei moderni mercati futures, un valido strumento sia per la copertura delle posizioni sia per la speculazione vera e propria.

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